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Stendibiancheria, stendipanni, stendini e migliori asciugabiancheria del 2019: prezzi, prodotti, recensioni, opinioni

L’operazione casalinga che consiste nel fare asciugare la biancheria, può sembrare una questione banale. In realtà è tutt’altro che semplice in quanto se non eseguita correttamente e senza il supporto di uno strumento adatto alla tipologia di biancheria che si deve far asciugare, si rischia di prolungare inutilmente l’asciugatura, rovinare i vestiti e creare umidità e disordine. La scelta di uno stendibiancheria che sia utile e idoneo alla capienza della nostra biancheria e ai tempi di asciugatura di cui abbiamo bisogno è dunque essenziale.

In commercio esistono tantissimi tipi di stendibiancheria. Si tratta di un oggetto indispensabile in casa, utile all’ordine, alla cura e alla pulizia dei capi d’abbigliamento e della biancheria. Sia in estate che in inverno è impossibile pensare di poterne fare a meno. La tipologia di asciugabiancheria è una scelta molto soggettiva che varia tantissimo a seconda delle esigenze, della disponibilità di spazio ed economiche. Dallo stendibiancheria da esterno a quello da interno, in questa guida avrete modo di conoscere tantissime tipologie di asciugabiancheria.

I criteri di valutazione per scegliere l’asciugabiancheria perfetto sono diversi. Occorre tenere in considerazione spazio, abitudini e tempi dedicati alle esigenze casalinghe. Ovviamente se potessimo scegliere di stendere sempre panni, biancheria intima e capi d’abbigliamento in uno spazio esterno come un terrazzo, un balcone o un giardino sarebbe meglio poiché vento e sole ridurrebbero sensibilmente la possibilità che si formino umidità, cattivo odore e muffa. Non sempre è possibile muoversi in questo senso. Ma la soluzione c’è, in quanto il mercato offre una vasta gamma di tipologie di stendi biancheria, pensate appositamente per poter andare incontro a qualsiasi esigenza. Disponendo di appartamenti piccoli, spazi ridotti e abitazioni prive di angoli esterni, occorre fare riferimento agli stendini salvaspazio, facilmente richiudibili e stipabili in un angolo di casa qualsiasi. Ma lo spazio è solo uno dei punti chiave da analizzare quando si parla di asciugabiancheria.

Materiali di impiego

I materiali di cui sono fatti gli stendini tradizionali sono per lo più alluminio e plastica. Parlare dei materiali è estremamente importante poiché questi influenzano molto la resa e la robustezza dell’asciugabiancheria stesso. Plastica ed alluminio sono i materiali più comunemente utilizzati in quanto leggeri e facilmente trasportabili. Lo stendino è un oggetto ingombrante, e ameno che non si possiede un’area dedicata completamente all’operazione come una lavanderia, è opportuno richiuderlo e metterlo da parte fino all’utilizzo successivo. Per questa ragione, gli stendini per la maggior parte sono costituiti di tubi di alluminio o plastica. Ma non mancano altri materiali di impiego. Qui di seguito li analizziamo tutti.

Plastica: questo materiale è meno resistente al peso della biancheria ma ha il vantaggio di non arrugginire mai e resistere alle intemperie. Gli stendini fatti di plastica resistono all’umidità e sono semplici da pulire. Sono la tipologia ideale per chi ha poca biancheria da stendere. Sicuramente non è uno strumento adatto ad una famiglia numerosa, dove la maggior parte della biancheria si traduce in tovaglie, asciugamani e lenzuola. In più c’è un grande svantaggio da non sottovalutare: rispetto all’alluminio, la plastica ha una forza di carico ridotta e ciò influisce negativamente sul peso e sul tipo di biancheria che si intende far asciugare. Lenzuola, coperte e capi molto grandi sono più adatti ad un sistema di asciugatura costituito di fili con una forza di carico maggiore e quindi di acciaio o alluminio. In più la plastica, sebbene non arrugginisca, se lasciata molto tempo al sole, rischia di deformarsi.

Legno: alcuni stendini presentano la struttura portante in legno e i piani d’appoggio e i fili d’acciaio. Questa tipologia è sconsigliato per un uso esterno. Sono adatti ad uso esclusivamente interno perché facilmente deteriorabili. Hanno un design molto ricercato e gradito agli occhi; ma a causa di una funzionalità ridotta e sicuramente non consona a famiglie composte da molte persone con particolari esigenze casalinghe, è una tipologia da valutare solo nel caso in cui si stia cercando un’asciuga biancheria da interno. Inoltre, sono molto delicati e richiedono una manutenzione accurata. L’umidità potrebbe facilmente penetrare nel legno e rovinarne l’aspetto.

Acciao inox: questa tipologia di stendibiancheria è molto meno maneggevole rispetto agli asciugabiancheria in plastica o in alluminio. Si tratta di un materiale particolarmente resistente ed è adatto ad ambienti esterni perché indistruttibili e resistenti all’umidità. Chi cerca uno stendibiancheria da trasportare di stanza in stanza o da richiudere e riporre non opta per questa tipologia, in quanto il materiale conferisce allo stendino un peso che non lo rende adatto ad essere maneggiato. Gli asciugabiancheria in acciaio sono l’ideale per chi possiede una lavanderia dentro casa e ha intenzione di occupare uno spazio particolare esclusivamente per posizionare questo strumento.

Alluminio: di gran lunga molto più diffuso rispetto agli altri materiali in quanto si presta perfettamente alla funzione propria dello stendibiancheria. L’alluminio è molto più duraturo: resiste bene al carico di biancheria ingente e all’umidità cui viene sottoposto lo stendibiancheria sia se viene posizionato all’esterno, che in un ambiente interno. Se si intende fare un uso continuo dello stendino che si sta per acquistare, è consigliabile optare per questo materiale onde evitare di dover effettuare dei cambi nel tempo.

Tipologia e modelli:

Le differenze tra i diversi stendini non risiedono esclusivamente nei materiali impiegati per la loro realizzazione. A differenza di molti anni fa, il design e la struttura degli stendini è cambiata e sul mercato sono apparsi nuovi strumenti molto vantaggiosi poiché consentono di occupare spazi ridotti e di rendere l’operazione asciugatura molto semplice. Inoltre, i sistemi con cui vengono brevettati alcuni stendibiancheria sono appositamente studiati per mantenere le abitazioni e gli spazi più ordinati.

Molte persone hanno grossi problemi con l’asciugatura dei panni: lo spazio è uno dei più frequenti; l’altro è il clima sfavorevole. Per quanto riguarda il primo problema, le soluzioni sono diverse , tutte molto valide ma veramente utili a seconda dei casi. Anche l’effetto visivo è importante: vedere la casa gremita di stendini e termosifoni sovrastati di biancheria intima, non è la raffigurazione ideale di ordine.

Stendibiancheria da soffitto: questa tipologia di strumento è particolarmente efficace per mantenere ordine nello spazio riservato alla biancheria. Ha dalla sua parte il vantaggio di essere uno strumento invisibile quando non viene utilizzato e non richiede nemmeno di essere riposto in qualche angolo della casa. Basterà una semplice affissione iniziale al soffitto, ma dopo essere stato montato faciliterà l’operazione stenditura grazie ad un ingegnoso sistema di carrucole che consente di abbassare le aste e stendere capi d’abbigliamento e lenzuola ad un’altezza regolabile a seconda delle esigenze. Grazie al sistema d’altezza regolabile, questo tipo di stendibiancheria è perfetto nel caso in cui si devono far asciugare asciugamani molto grandi, coperte e lenzuola e accappatoi. L’unica accortezza che bisogna avere è fare attenzione al peso massimo consentito: trattandosi di uno strumento ancorato al soffitto potrebbe subire negativamente il peso dei capi appesi e rompersi staccandosi dal soffitto. Solitamente questo parametro è indicato a 10 kg, ma è opportuno considerare la variazione di peso che alcuni capi subiscono una volta bagnati, come gli asciugamani e gli accappatoi.

Esiste una variante di stendibiancheria da soffitto: si tratta dello stendibiancheria da soffitto elettrico. L’unica differenza con quello tradizionale consta in un sistema elettrico dotato di lampade a led, ventole di areazione e telecomando che consente di regolarne l’altezza al momento dell’utilizzo. Questa tipologia di asciugabiancheria, molto più sofisticata raggiunge una fascia di prezzo maggiore rispetto agli asciugabiancheria dotati di sistemi più semplici.

Stendibiancheria da parete: questi modelli sono l’idea giusta e fruttuosa di chi ha poco spazio a disposizione e intende ottimizzare tutti gli oggetti con le relative funzionalità. Gli asciugabiancheria da parete si affissano al muro del bagno, della lavanderia, o del terrazzino e si richiudono facilmente al momento dell’inutilizzo. Alcuni di questi ingegnosi strumenti una volta chiusi possono essere utilizzati come porta asciugamano da bagno; l’ideale se si intende ottimizzare sia gli spazi che risparmiare. Utilissimi per chi vive da solo oppure come opzione per integrare uno stendibiancheria già presente ma insufficiente. Questi particolari strumenti possono essere utilizzati per la sola biancheria intima quando si vuole evitare di esporre questa sui termosifoni o sui balconi. La funzionalità principale sta nell’occupazione dello spazio assolutamente ridotta se non nulla ma occorre fare attenzione al carico di biancheria: non è possibile pensare di stendere un accappatoio o indumenti particolarmente pesanti e zuppi d’acqua. Il rischio di rottura dello stendibiancheria in questi casi è quasi certo.

Stendibiancheria verticale o a torre: questi prototipi di asciugabiancheria sono un’altra importante idea pensata in maniera specifica per chi vuole ottimizzare lo spazio vivibile in casa. Esteticamente meno ingombranti, questi modelli sono costituiti da una struttura verticale portante e diversi piani d’appoggio ai lati, apribili tutti o singolarmente così da rendere ancor più efficiente la struttura salvaspazio. Questi stendibiancheria possono essere posizionati anche in un box doccia qualora li si vogliano nascondere per mantenere più ordine in casa. Il sistema di stesura dei capi d’abbigliamento è da valutare bene in quanto non è possibile stendere biancheria molto grande come lenzuola e asciugamani, in quanto andrebbero a coprire buona parte dell’area utilizzabile ed eventuali altra biancheria stesa nei piani sottostanti. La struttura a torre è vantaggiosa da una parte, in quanto consente di ridurre lo spazio occupato in casa, ma dall’altra, limita le possibilità di stendere qualsiasi capo d’abbigliamento. Questo modello è quindi adatto a famiglie composte di uno o due persone e a capi piccoli come biancheria intima e vestiti da bambino.

Alcune varianti dei modelli a torre propongono una struttura poco più invasiva in termini di dimensioni ma più funzionale. Le strutture di questo tipo prevedono uno scheletro che supporta un’area centrale dotata di fili e ali esterne, molto simile ai classici stendibiancheria da pavimento. In più sotto le due ali principali esterne, altre parti modulari ne aumentano la superficie stendibile. La zona centrale consente di avere a disposizione uno spazio aggiuntivo dove stendere i capi più ampi come asciugamani e piccole lenzuola, riservando tutto il resto dei capi piccoli e della biancheria alle ali modulari esterne.

Stendibiancheria con gancio: questi tipi di asciugabiancheria sono molto piccoli e occupano uno spazio minimo. Grazie a due bracci richiudibili, possono essere agganciati ai balconi, ai termosifoni e a qualsiasi altro asse presente in casa e all’esterno. Solitamente sono fatti in resina o in alluminio tubulare per garantire resistenza e maneggevolezza. Questi stendini hanno una capienza discreta e si adattano ad utilizzi temporanei.

Stendibiancheria da pavimento: questi modelli sono parte di una lunga tradizione. Si tratta dei primi stendini, nonché i più diffusi sul mercato. Si possono trovare in alluminio, in acciaio o in plastica e hanno tutti più o meno la stessa forma e sistema richiudibile ad “X”. La superficie utilizzabile è costituita da una parte centrale, che a seconda dei modelli può essere più o meno ampia e due ali esterne che consentono l’asciugatura di capi più piccoli e leggeri. Ideali per essere aperti in lavanderia o su un terrazzo. Ad utilizzo ultimato si richiudono facilmente. Per un ordine maggiore possono essere riposti dietro ad una porta o in qualsiasi angolo di casa. Il vantaggio di questo modello risiede nella trasportabilità e nella leggerezza. Ad un repentino cambio di clima è possibile spostare lo stendibiancheria da pavimento dall’esterno all’interno in pochi secondi senza e bisogno di effettuare specifiche manovre.

Asciugabiancheria da giardino: Le corde tese da un capo all’altro delle mura che anticipano l’ingresso del nostro giardino non sono un bel vedere, eppure la biancheria da qualche parte dovrà pur essere stesa. Per questa ragione è possibile adottare uno strumento semplice e quasi invisibile, sicuramente molto meno ingombrante e decisamente più discreto: si tratta dello stendibiancheria da giardino; una struttura verticale detta “ad ombrello” poiché la sua apertura è molto simile ai classici ombrelli. La struttura è formata da un’asta verticale sulla cui sommità si trovano dei bracci laterali. Il sistema degli stendibiancheria ad ombrello è molto intelligente poiché prevede la rotazione dei bracci posti alla sommità quando sollecitati dal vento. Questo permette una maggiore resa dell’asciugatura evitando l’accidentale rottura dell’asse che l’azione del vento provocherebbe dopo una sollecitazione persistente.

Dunque se si dispone di case grandi dotate di terrazzi e giardini ampi, e l’intenzione è quella di asciugare la biancheria velocemente e nella maniera più discreta possibile, questo strumento è tra i più adeguati.

Asciugabiancheria da soffittoAsciugabiancheria da pareteAsciugabiancheria da pavimentoAsciugabiancheria verticaleAsciugabiancheria da giardino
Adatto a case molto alte e spazioseAdatto a case piccoleRichiudibileOccupa uno spazio minimoSpazio minimo occupato
Regolabile in altezzaRichiudibileChiuso occupa un piccolo spazioReperibile anche con la struttura in legnoSistema di rotazione che
sfrutta l’azione del vento
Capienza ottimaIdeale per ottimizzare gli spaziAdatto ad un carico di biancheria medioAdatto a capi di peso minimoAdatto a capi leggeri
Variante elettricoCarico di biancheria minimoReperibile in alluminio, resina e plasticaAli esterne richiudibiliPratico da utilizzare

Il modello più adatto alla propria casa

Occorre valutare diversi parametri per poter scegliere l’asciugabiancheria ideale per la propria casa. La prima grande distinzione da fare è quella di una casa con un’ambiente dedicato alla biancheria e quindi con una vera e propria  lavanderia oppure se l’ambiente è piccolo e senza lavanderia. In secondo luogo è necessario valutare lo spazio disponibile e l’altezza della casa. Non meno importante, è analizzare la consistenza di biancheria presente in casa e stimare il numero di volte in cui si  procede al lavaggio. In ultimo, per scegliere lo stendibiancheria adatto, occorre valutare il clima della zona: se in base a questo sono più frequenti le volte che ci è consentito stendere la biancheria all’esterno oppure capita più spesso di dover optare per l’asciugatura all’interno della casa.

Sicuramente una famiglia numerosa che abita in una casa alta, spaziosa, dotata di lavanderia ha necessariamente bisogno di uno strumento che assicuri un’asciugatura veloce ma che al contempo garantisca un capienza sufficiente al carico di biancheria. In questi casi si possono valutare gli stendibiancheria da soffitto. Elettrici o meno, questi modelli garantiscono una resa perfetta sia per capi d’abbigliamento sia per biancheria particolarmente ingombrante come lenzuola e accappatoi. I materiali da preferire sono sicuramente acciaio e alluminio: resistenti e in grado di supportare carichi ingenti.

Una famiglia composta di poche persone, al massimo due o tre, in una casa grande, può optare per qualsiasi modello; tuttavia di fronte ad  esigenze esigue come quelle di una biancheria poco consistente, in fatto di capienza sono maggiormente proponibili i modelli d’asciugatura verticale; molto utili anche in ambienti piccoli o quando si vuole ordinare la casa in maniera più accurata e nascondere la biancheria stesa.

In uno spazio particolarmente ridotto, dove è  necessario un miglioramento dell’area vivibile, occorre optare per gli asciugabiancheria da parete, in particolar modo quelli “a scomparsa” che dotati di sistemi richiudibili a libro o a soffietto, si adattano alle abitazioni piccole con esigenze di biancheria non particolarmente pretenziose. Tuttavia è intuibile come questa tipologia di modelli sia adatta a famiglie non particolarmente numerose.

Elementi importanti e criteri fondamentali di valutazione

Quando si intende acquistare uno stendibiancheria bisogna porre particolare attenzione alle dimensioni di questo affinché sia da aperto che da chiuso non risulti ingombrante. Ma per dimensioni non si intende solo la struttura portante; è bene valutare attentamente anche la metratura dei fili dello stendibiancheria. Considerando una famiglia numerosa e con esigenze importanti in relazione a tempi di asciugatura brevi, ad esempio, la scelta potrebbe variare molto, in quanto stendibiancheria che rispondono prontamente a queste esigenze sono più numerosi per numeri di modelli e dimensioni. A seconda delle proprie esigenze si opterà per uno o per l’altro modello.

La superficie di stenditura è fondamentale ed è data dalla lunghezza e dalla quantità di cavi di cui è composto lo stendibiancheria. E’ particolarmente importante questo elemento in quanto determina la quantità di vestiti e di biancheria che può essere messa ad asciugare. In una famiglia più o meno numerosa questo parametro è da analizzare preventivamente per non rischiare di acquistare un prodotto inadatto e non conforme alle esigenze della famiglia. Generalmente al momento dell’acquisto occorre cercare la voce “superficie di stenditura” espressa in metri lineari e valutarne il valore. Gli stendi biancheria classici offrono solitamente una superficie di 5-6 metri; ma non mancano asciugabiancheria con una superficie di stenditura lineare di 10-20 e 30 metri.

Altro criterio fondamentale sta nel considerare attentamente il luogo dove intendiamo posizionare lo stendibiancheria: se stiamo pensando ad un’asciugabiancheria da esterno è bene scegliere dei fili rivestiti di guaine in plastica o comunque che preservino il materiale dalla formazione della ruggine. Questa, una volta trasferita sui vestiti e sulla biancheria, è molto difficile se non impossibile da eliminare.

La distanza tra i fili è un altra importante peculiarità che spesso si sottovaluta. A seconda delle esigenze si potrebbe ritenere più o meno importante questo parametro; ma affinché si intenda ottenere un’asciugatura omogenea e veloce dei vestiti, occorre badare anche alla distanza tra i fili. Questi, considerati nella loro posizione parallela gli uni agli altri, dovrebbero essere distanti di almeno 3 cm. Il rischio di una distanza minore è che non passi abbastanza aria tra la biancheria con effetti negativi sulla la resa dell’asciugatura. Questo è uno dei tanti motivi cui non si bada quando riscontriamo delle parti meno asciutte di altre sullo stesso capo.

Vantaggi dello stendibiancheria rispetto ad un’asciugatrice

Chi dispone di poco spazio potrebbe pensare che l’asciugatrice, magari incorporata nella lavatrice, sia la soluzione migliore. In realtà questi elettrodomestici costano molto e presentano degli svantaggi rispetto all’asciugatura tradizionale. L’asciugatrice funziona attraverso un getto di vapore molto forte e condizionato. La biancheria su cui si posa questo getto non è certamente stesa come su uno stendibiancheria, e questo potrebbe comprometterne l’uniformità dell’asciugatura. L’asciugatura all’aria è sempre da preferire per una questione igienica: il passaggio di aria e nei casi migliori di sole, consente una maggiore resa nella funzionalità di questo strumento sui capi d’abbigliamento, che in più, non subiscono restringimenti e decolorazioni progressive.

Lo stendibiancheria elettrico 

Gli stendini tradizionali sono brevettati affinché l’aria passi tra le fibre dei tessuti favorendo la fisiologica espulsione delle molecole d’acqua. Ma esiste una variante di stendino che prevede l’impiego di fili elettrici, utili ad ovviare al problema del tempo di asciugatura. Si tratta di comuni stendini, che posseggono un sistema di riscaldamento dei fili, utile ad accelerare il processo di asciugatura. I  fili dello stendino, necessariamente in alluminio, producono un calore, che il più delle volte è regolabile attraverso l’utilizzo di un termostato.

I vantaggi di questo strumento, risiedono in un minor impiego di energia elettrica rispetto ai tradizionali sistemi di asciugatura veloce:  rispetto alle asciugatrici tradizionali, gli stendini elettrici  prevedono un consumo ridotto, generalmente di 100 Watt, producendo comunque il calore necessario ad ottenere biancheria asciutta e pulita. Grazie al termostato regolabile, è possibile sprecare molta meno corrente elettrica qualora i panni da asciugare occupino una superficie ridotta. Inoltre rispetto alle normali asciugatrici, questi stendini non rovinano i capi e sono adatti a tutti i tipi di biancheria.

Questa tipologia di stendino crea una nuvola di calore attorno ai capi stesi che lo rende lo strumento ideale per quei momenti completamente sfavorevoli all’asciugatura della biancheria. In zone particolarmente piovose, dove il clima non è quasi mai mite o soleggiato, l’asciugatura diventa un’operazione ardua. Lasciare che i panni asciughino in casa non è propriamente ideale, in quanto umidità e muffe sono un rischio concreto, che peggiorano la possibilità  di farci ammalare.

Questi stendini hanno un design perfettamente identico ai comuni stendini, e offrono la comodità di creare non solo più ordine in casa, ma anche più calore; il che rende questo prodotto un valido supporto nella distribuzione del calore durante i mesi freddi. Rispetto alle comuni asciugatrici, gli stendibiancheria elettrici non deteriorano i colori e distribuiscono il calore in maniera uniforme su tutto il bucato. I prezzi sono decisamente più accessibili rispetto ai costi delle comuni asciugatrici, riducendo i consumi e i costi nel tempo.

Rispetto alle dimensioni comuni, gli asciugabiancheria elettrici  a torre sono maggiormente indicati per le famiglie numerose dove il ricambio del bucato è più continuo e l’inverno mette a dura prova l’asciugatura di lenzuola e tovaglie di grandi dimensioni. L’asciugabiancheria di questo genere è ideale anche per riscaldare l’ambiente circostante e si utilizza posizionando i capi sulle grucce a debita distanza per consentire un’areazione ottimale. Questi modelli arrivano fino ad una temperatura di 70°, garantendo un consumo energetico ragionevole mai superiore ai 700 W. Sono maneggevoli e trasportabili da una stanza ad un’altra.

Rapporto qualità-prezzo

La qualità degli asciugabiancheria è proporzionale al prezzo. Ovviamente più i modelli sono sofisticati e ingegnosi, più il prezzo in commercio sale. Potremo suddividere gli asciugabiancheria in due grandi categorie: una prettamente adatta all’ambiente interno e l’altra all’ambiente esterno. E’ intuibile constatare quanto siano generalmente più costosi gli stendibiancheria da esterno. Il motivo di questa differenza sta nel fatto che questi devono essere realizzati in maniera da resistere efficacemente alle intemperie e non rovinarsi in poco tempo. I materiali utilizzati per questo scopo sono generalmente resina, acciaio ed alluminio. Mentre per gli ambienti interni il materiale più utilizzato è la plastica. All’esterno l’umidità, il sole e le escursioni termiche provocherebbero un deterioramento progressivo della plastica, costringendoci ad un ricambio frequente.

Tuttavia esistono modelli da interno, dal design particolarmente ricercato altrettanto costosi e delicati. Si tratta degli asciugabiancheria in legno.  Sono stendibiancheria molto resistenti, nella maggior parte dei casi dotati di tutti i confort comuni agli altri asciugabiancheria. Il legno è il materiale impiegato per la struttura, mentre le parti modulari sono realizzate in alluminio leggero assicurando praticità e maneggevolezza. Alcuni di questi sono realizzati in legno di faggio oppure in polietilene che consentono una maggiore versatilità e resistenza: stendibiancheria di questo genere sono adatti sia agli ambienti esterni che interni. Richiedono una particolare cura e manutenzione ma assicurano una resa durevole e consistente nel tempo. I costi dei modelli basici variano dai 30 euro fino ad arrivare ai 50-60 euro a seconda delle diverse funzionalità e sistemi di chiusura e apertura. Gli asciugabiancheria più costosi sono solitamente quelli in legno e quelli dotati di sistemi e funzionalità più particolareggiati, come nel caso degli asciugabiancheria da soffitto che si adattano perfettamente ad esigenze maggiori. I prezzi di questi ultimi si aggirano intorno ai 100-120 euro.

admin

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